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pensieri alpestri

Riterrò simile chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica a un uomo saggio che costruì la propria casa sulla roccia. Scese la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa non cadde perché era fondata sulla roccia. Riterrò poi chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica simile a un uomo stolto che costruì la propria casa sulla sabbia. Scese la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa rovinò e fu grande la sua rovina.
Queste parole dei Vangeli (Matteo 7, 24-27) in realtà potrebbero riferirsi a qualunque religione o pensiero filosofico e ben si prestano ad essere, in sostanza, un espediente retorico. Le riporto perché facenti parte dell'inizio del De sermone Domini in monte di Sant'Agostino d'Ippona, uno dei padri della filosofia scolastica, autore anche delle più note Confessioni e di un'aforisma celebre:
Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.
Tutto questo giro di parola per dire che si cerca il bello tutto intorno a noi, senza cercarlo in noi stessi. Ma cercandolo con consapevolezza dove è più facile vederlo, forse è anche più facile trovarlo anche in noi stessi. Ed è la roccia cui aggraparsi, come in montagna, per non cadere...
 
la Presolana dalla Baita Cassinelli

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