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Visualizzazione dei post da settembre, 2016

5 settembre, si festeggia la nascita del Ducato di Milano

Correva l’anno 1395 e Gian Galeazzo Visconti aveva di che essere lieto: l’imperatore del Sacro Romano Impero Venceslao gli aveva riconosciuto la patente di Duca, trasformando di fatto i suoi possedimenti patrimoniali riuniti in un’entita politica autonoma nell’ambito dell’Impero. Si festeggiavano a Milano possedimenti vasti che già l’anno successivo andavano dall’attuale Canton Ticino, dalla Val d’Ossola e dalla Valtellina giù giù fino ad arrivare ad Alessandria, Piacenza e Reggio Emilia incorporando tutta l’attuale Lombardia fino al Lago di Garda. In effetti questa dominazione non durò molto e già pochi anni dopo, nel 1402, alla morte del capostipite, molti di questi possedimenti, strategici per posizione e ricchissimi per storia cultura ed economia, andavano irrimediabilmente perduti dalla città di Milano. E’ in questa felice occasione, ad ogni modo, che nasce lo stendardo di Milano, il biscione di Milano con l’aquila imperiale. E nonostante il breve periodo di splendore, il Duc

1 settembre, nasce il Libano (francese)

Fu un generale francese (e cristiano) a proclamare lo Stato del Grande Libano il 1 settembre 1920, nell’ambito del mandato francese sulla Siria scaturito dalle sistemazioni della Pace di Versailles seguita alla Grande Guerra. Il principio sancito dall’antesignano dell’ONU, la Società delle Nazioni. era che le popolazioni medio-orientali, emancipate dall’Impero Ottomano smembrato sulla base delle pretese coloniali francesi e inglesi, non fossero in grado di autogovernarsi. Così da salvare capra e cavoli: il principio di autodeterminazione dei popoli, voluto dal presidente americano Woodrow Wilson nella Pace di Versailles, e la conservazione degli interessi coloniali dei vincitori stabiliti durante il conflitto. Il territorio libanese fu disegnato allo scopo di garantire, sulla base delle logiche ed esigenze di allora, l’autosufficienza economica rispetto alla vicina Siria, anch’essa sotto mandato francese. La popolazione, allora ancora a maggioranza cristiana maronita, spinse la Fr