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Visualizzazione dei post da febbraio, 2017

12 febbraio, Gramsci fonda a Milano il quotidiano L'Unità

Il 12 febbraio 1924 esce a Milano il primo numero de L'Unità, organo del Partito Comunista Italiano, così descritto da Gramsci, primo direttore e fondatore della testara:  Il giornale non dovrà avere alcuna indicazione di partito. Dovrà essere un giornale di sinistra. Io propongo come titolo l'Unità puro e semplice che sarà un significato per gli operai e avrà un significato più generale . Intuizione brillante e strategia di marketing efficacissima che descrive tra alti e bassi la storia del quotidiano, da Antonio Gramsci ad Alfio Marchino e la famiglia Angelucci. Che già accostati così si capisce bene la polvere in cui è caduto il giornale dopo un secolo di storia. Dal 1924 al 1991, con molte interruzioni e pubblicazioni clandestine nel periodo del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, L'Unità è rimasto il quotidiano del PCI ospitando firme illustri del panorama culturale italiano. Gli ultimi due direttori comunisti  furono Massimo D'Alema e Renzo Foa.  

11 Febbraio, finisce il secolo dei lumi in Lombardia e muore Lazzaro Spallanzani

Alla fine del secolo dei Lumi - Napoleone non ancora regnante, né direttamente né tramite qualche consanguineo nella Repubblica Cisalpina o meglio Gallia cisalpina secondo punto di vista francese - moriva nella sua città di adozione, Pavia, Lazzaro Spallanzani. Che oggi diremmo ricercatore e biologo, allora gesuita e biologo. Era il 1799 e si era ormai chiuso con le guerre napoleoniche il periodo illuminista - e austriacante - Milanese che ha regalato alla cultura europea, e quindi mondiale, alcune delle menti più brillanti della storia moderna. A Lazzaro Spallanzani si deve la ricerca sulla generazione spontanea che contribuì in maniera significativa alle successive scoperte di Louis Pasteur e la prima fecondazione artificiale , realizzata con le uova delle rane. E' una figura sicuramente importante di per sé che però si inserisce in un ambiente culturale in fermento da oltre mezzo secolo, grazie alle riforme degli Asburgo e al clima di apertura intellettuale della stessa co